A Natale si prega.
Chi non è tanto bravo a pregare
può sempre sperare
e augurare al suo cuore
qualcosa di buono, una guarigione o di
ricordare in futuro quell’istante di luce rosa
al mattino,
ricordarsi di essere vivo,
che non è scontato,
e magari anche in forze
e nutrito
a sufficienza,
se è nutrito a sufficienza,
e che il suo paese non è in guerra,
se il suo paese non è in guerra,
che pure non è scontato.
Può nutrire il silenzio o urlare a squarciagola
per romperlo,
o cantare, una buona via di mezzo.
Può salire in punta di piedi su una montagna
più o meno all’altezza del diaframma,
e da lì guardare giù,
attorno,
stupirsi del panorama
e proteggerlo.
Buon Natale
God Jul
