Quella passeggiata mi ha un po’ aggiustata

Negli scorsi giorni ho ricevuto alcune brutte notizie che toccano da vicino persone cui voglio molto bene. Mi si sono piantate delle spine nel cuore.

Qui è arrivato l’autunno, il vento è freddo e passiamo parecchio tempo in casa.
Domenica, però, siamo stati a Uppsala, attirati calamiticamente dal sole e da un treno, come sempre. Sotto alla cattedrale abbiamo scoperto un parco che sembra un bosco e, nel bosco, un’area giochi specialissima in cui L. si è persa per ore, ed F. con lei. Nel frattempo, M. ed io abbiamo passeggiato a lungo e abbiamo scoperto, in fondo ad un sentiero, un teatro inatteso, a conferma della mia teoria per cui tutte le strade più belle portano a un teatro; tutto attorno si sviluppano gli edifici dell’università, e abbiamo costeggiato il campus e la biblioteca, tra la facoltà di teologia e quella di filosofia, per arrivare al vecchio cimitero.

Volevo entrare lì richiamata dal silenzio e dai colori di quell’enorme giardino aperto sulle strade attorno, sul bosco e anche sull’area giochi; mi attraevano i sentieri di ghiaia ordinati, le coppie che passeggiavano mano nella mano, le lapidi scure e antiche e i nomi senza storia, ai miei occhi, solo pieni di segreti. C’era un sole appena tiepido, mi sono scaldata camminando in quella pace.

Quella passeggiata mi ha un po’ aggiustata.

Dovremmo camminare più spesso con in mano il nostro cuore.
Aperto.
Anche se fa un freddo cane.

Togliergli le spine.
Lasciarlo respirare.

Un pensiero su “Quella passeggiata mi ha un po’ aggiustata

  1. Proprio stamattina stavo pensando “mò le scrivo e le chiedo come mai è da diversi giorni che non posso avere le letture della buona notte”, ed eccola qua.

    Certo, questa lettura lascia trasparire un momento non troppo sereno, ma al netto di questo dettaglio appunto trasparente ne ho notato molti altri decisamente più vividi…

    La forza di reagire, l’attenzione per l’ambiente circostante, la curiosità.

    Nessuno si aspetta che tu costruisca un reattore Arc per togliere le spine dal cuore ma l’idea di portarlo in giro per Uppsala va bene pure :D…

    A proposito di Uppsala, fino a qualche giorno fa era uno dei posti buoni per la missione ahahahah una simpatica combinazione, invece adesso a quanto pare hanno restockato un po’ ovunque facilitando il recupero, il vento è a favore, magari su fronti più frivoli ma pur sempre a favore!

    Per il discorso del reattore Arc cerca su YouTube, roba da nerd.

    Ciao, vi abbiamo pensato stasera.

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