Martedì. Ho scoperto di avere una qualche allergia a qualche acaro nascosto in questa casa. E’ una casa che si presta meravigliosamente al nascondino. Ogni tanto starnutisco, così, fuori campo e fuori tempo. Il vento è sempre più forte, talvolta molto freddo, i vicini portano fuori il cane con addosso l’impermeabile e gli stivali da pesca alti fino alle ginocchia, anche se non piove. Però quando piove nessuno apre l’ombrello. Alle sette e mezzo di mattina è ancora buio. Notte fonda. Quando c’è il sole si esce e anche noi portiamo a spasso Baston, che è il nostro cane immaginario e ha un bastone come guinzaglio. Non entra in casa, dorme fuori “nella stanza puzzolente” dove togliamo le scarpe. Nella stessa stanza ogni tanto incontriamo i vicini, una coppia di mezza età discreta e simpatica. Lars l’altro giorno ci ha sorprese con un “Buongiorno signorina!” perfetto.
Oggi pomeriggio c’era il sole, L., S. e Baston sono andate al parco. M. ha ballato Paolo Conte con me mentre mescolavamo le uova per una frittata. Sembra tutto molto semplice, forse noioso. A volte lo è. Mi consolo pensando che L. crescerà sapendo che la noia esiste ma che è vero anche il contrario, è un’opportunità.
M. ha iniziato ad addormentarsi praticamente solo tenendomi la mano. Stringe le sue manine attorno ad una mia mano grande, dura, screpolata e non la lascia fino a quando non è completamente abbandonata al sonno. Con le labbra arricciate sembra dire “Ho paura a lasciarmi andare, resta qui, con me”. Io resto.
Non durerà per sempre. Niente dura per sempre.
Ma intanto siamo qui.
Con una nuova perversa passione per la cena prestissimo e per il burro salato.

A sto giro all’intelligenza artificiale chiedo di mostrarmi un cane in impermeabile e stivali da pesSTOSCHERSANDO STO SCHERSANDO :D, è un pikolo ssscherso :*
Senti (leggi) tu ancora insisti con sta storia di Olaf e le cose permamenti, ti ho già risposto qualche post fa, rimani concentrata!
Sono un po’ raffreddato, come al solito, non è una cosa perenne (al massimo pererre) ma è uno spaccamento di [(Scogli)³/S] che mi accompagna spesso, e sarà così fin quando non crepo, vedi? “Per sempre”.
E sono già a DUE esempi, al prossimo ci sarà da pagare pegno!
"Mi piace""Mi piace"