brillantini

Ho creato un nuovo rituale. Ho fatto una doccia mentre nessuno mi cercava. M dormiva, L era da zia R, o da zia A, non mi ricordo. Non l’ho tracciata ogni secondo. Non ho visto i fuochi d’artificio, M mi si era appena addormentata addosso. I fuochi mi piacciono e non mi piacciono. Di quante cose si può dire? Scegliere di indagare il sapore. Lo shampoo all’argilla. I molluschi. L’aria freddissima. Le vacanze lunghe. Il corpo. Scegliere di scegliere tutto, se si può. Scegliere di convertire la fatica in privilegio, se lo è. Se non lo è, scegliere la verità. Riflettere su quanto, soprattutto. Quanto amore, quanto peso addosso, quanta leggerezza possiamo sopportare. Quante volte al giorno si può usare la parola glitter?  Quanti brillantini possiamo metterci per ogni occasione?
Suppongo, tanti quanti ci pare.
Brillare nell’impegno.
Brillare da lontano. Per qualcuno. Per se stesse. Brillare come buon proposito o perché ci viene naturale.
Buon 2026.

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